Monumento ai Caduti sul Lavoro
Comune: Serramanna
Autore: Pino Pinna
Cronologia: 2011
Storia e Descrizione:
Situato nell'omonima Piazza e donato alla Comunità Serramannese in virtù dell'encomiabile iniziativa di un comitato spontaneo, il Monumento ai Caduti sul Lavoro, opera dello scultore di origine Serramannese Pino Pinna, è un blocco unico in trachite rosa di Fordongianus poggiante su un basamento in cemento armato.
Esso rappresenta una Dea madre con, sul davanti, una Pintadera (simbolo del pane) con un bassorilievo raffigurante una ruota dentata (simbolo del lavoro). Ai piedi della statua si può osservare una figura di Angelo Caduto, simboleggiante i lavoratori che hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere.
Sul retro del Monumento si legge un'iscrizione in Lingua Sarda, scritta da Giuseppe "Pinus" Lasio, presidente del comitato spontaneo: A chi po su pai adi traballau e a domu no esti torrau (A chi per il pane ha lavorato ed a casa non è tornato).
Il Monumento e la Piazza antistante (sistemata a verde dall'Amministrazione Comunale ) sono stati inaugurati il 7 Maggio 2011, con il Patrocinio del Comune di Serramanna e dell'ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), in collaborazione con la Banda musicale "Giuseppe Verdi" e l'Associazione di Volontariato "Gruppo FRADES" di Serramanna, alla presenza delle Autorità civili e religiose, dei docenti e alunni delle Scuole, della Società Operaia di Serramanna, dei rappresentanti dell'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e dell'ANMIL.
Ogni anno, in concomitanza dell'anniversario dell'inaugurazione del Monumento, viene deposta una corona d'alloro ai suoi piedi e contestualmente organizzati dei momenti di incontro e riflessione incentrati sulla commemorazione dei caduti e sulla sensibilizzazione circa la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le Morti Bianche: le iniziative di sensibilizzazione
Sono numerose le iniziative di sensibilizzazione che Enti, Associazioni, Artisti ed altre realtà sociali e culturali hanno organizzato nel corso degli anni sulla tematica della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Una delle più emblematiche campagne di informazione in tal senso è stata effettuata dall'ANMIL che, nel Maggio 2012, ha patrocinato l'installazione artistica di Gianfranco Angelico Benvenuto, dal titolo 100 sogni morti sul lavoro. Tale opera d'arte, posizionata a Milano accanto al Museo del Novecento, consiste in un centinaio di tute da lavoro verdi, blu, grigie e bianche che avanzano unite. E' chiaro il riferimento alla marcia collettiva di protesta rappresentata da Giuseppe Pellizza da Volpedo, a fine '800, nel suo celeberrimo "Il quarto stato", così come è chiara la distanza tra le due opere, tra i lavoratori visti da Pellizza da Volpedo come una variegata massa che procede a testa alta verso il futuro, e le tute vuote dell'opera di Benvenuto, simboleggianti le centinaia di morti sul lavoro che si contano ogni anno. In prossimità dell'installazione, era presente un pannello con questo testo:
Cento anonime tute vuote, riempite solo di vento
che dà loro corpo in questo composto cammino
senza i colori della speranza di Pellizza da Volpedo.
Perché l'assenza di chi è morto per il lavoro o lo ha perso
diventi la presenza più autentica e più viva.
Perché almeno il silenzio possa penetrare il muro dell'indifferenza al dolore altrui.
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